Spazio Europeo della Memoria Musicale

Spazio Europeo della Memoria Musicale

Si configura come centro di Documentazione e di Ricerca, istituito nel 2007, presso la Biblioteca del Conservatorio. Finalità specifica è quella di valorizzare figure di musicisti discriminati da politiche di regime o vittime di persecuzioni razziali, attraverso concerti, ricerca musicologica e divulgazione. Lo Spazio ha sinora contribuito, con la collaborazione di docenti e allievi del Conservatorio stesso, alla realizzazione di numerosi concerti in Conservatorio per il Giorno della Memoria, di lezioni concerto nelle scuole superiori di Milano e Provincia e per la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano e trasmissioni radiofoniche.

Presso la Biblioteca sono stati istituiti un Fondo documentario e una collana di studi mirati: il primo materiale originale pervenuto, relativo al musicista milanese Aldo Finzi, è stato oggetto di studio e catalogazione confluite nella pubblicazione del libro: Aldo Finzi 1897-1945, a cura di Eleonora Carapella e Raffaele Deluca, Musica perseguitata 1, Milano 2009.

Alle musiche di Finzi si è aggiunto un cospicuo numero di composizioni di Alberto Gentili (1873-1954) donate dagli eredi alla Biblioteca. Il catalogo delle musiche di Gentili è stato oggetto della tesi di laurea magistrale di Kether Perolfi Garro, studente della Facoltà di Lettere e Filosofia – Dipartimento di musicologia dell’Università statale degli studi di Milano; la catalogazione dei dati nel Servizio Bibliotecario Nazionale compiuta durante il tirocinio presso l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense.

A seguito di donazione alla Biblioteca del Conservatorio, è conservato nello Spazio della Memoria il fondo «Locatelli-Sonnenfeld» rappresentato dal corpus delle opere manoscritte autografe del compositore austriaco Kurt Sonnenfeld: fuggito in Italia per sottrarsi alle persecuzioni naziste, fu internato nel campo di Ferramonti-Tarsia (Cosenza), e al termine della guerra rientrò a Milano dove lavorò e visse fino alla morte, avvenuta nel 1997.

Musica perseguitata

Musica perseguitata non è solo il nome della collana di studi, ma anche il titolo di una ricerca rivolta alla ‘musica degenerata’ e a quanto avvenuto in Italia e in particolare nel Conservatorio di Milano; la ricerca, nata da un’idea di Simonetta Heger, è stata realizzata da Cecilia Missaglia, Francesco Steca e Emiliano Rossi, studenti della V B del Liceo musicale sperimentale del Conservatorio, coordinati dalla loro docente di Storia della musica Pinuccia Carrer e ha costituito la base per le note storiche dei Concerti per il Giorno della memoria 2011. I risultati della ricerca sono stati esposti in formato pannelli nel cortile del Conservatorio e in un opuscolo a stampa.

Il gruppo di studio, sempre coordinato dalle docenti Heger e Carrer, non ha più abbandonato il lavoro di ricerca sul tema Musica perseguitata: nel novembre 2011, esponendone i risultati in occasioni diverse: in Sala Puccini, ha partecipato all’annuale incontro con gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche e in seguito è stato presente alle manifestazioni per la Giornata della memoria 2012, in differenti sedi: il 27 gennaio 2012 al Museo del Risorgimento, il 29 gennaio alla Sala Consiliare del Comune di Sesto San Giovanni, il 30 alla Mediateca Santa Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense, il 22 febbraio alla Libreria Claudiana.

Il 12 novembre 2012, nella sala Puccini del Conservatorio, si rinnoverà la consuetudine dell’incontro con gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche; collaborazioni sono state richieste a Napoli (20 genn.-Associazione 27 gennaio) e a Milano (24 genn. – Museo del Risorgimento) in vista delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2013.